Cosa è il Counseling

Nel 1977 fu data la seguente funzione al counseling: “abilitare il cliente a prendere una decisione riguardo a scelte di carattere personale o a problemi o difficoltà speciali che lo riguardano direttamente”.
Compito del counseling è dare l’opportunità al cliente di esplorare, scoprire o chiarire dei modi di vivere più efficaci e mirati ad un più elevato stato di benessere, questo, accompagnandolo a scoprire gli schemi di pensiero ed azione, aumentando il livello di consapevolezza e l’utilizzo delle proprie risorse in relazione ai propri bisogni e desideri.
Definizione del 1985 dalla BAC (Associazione Britannica di Counseling).
E’ importante ricordare che il counseling è uno strumento di libertà, la relazione d’aiuto facilita nel soggetto il processo decisionale responsabile volto all’autonomia, così da favorire una graduale consapevolezza di sé.
L’impostazione nasce da una filosofia positiva, dove riconosce nell’essere umano le potenzialità necessarie per risolvere i propri problemi, le radici sono nell’ambito della psicologia umanistico-esistenziale.

Gli approcci  di Carl Rogers, con “L’approccio centrato sul cliente” e quello Gestaltico sono quelli a me più vicini, provengo da una formazione Umanistica Integrata.

Accenni storici

Il counseling nasce negli anni ’40 in America con Carl Rogers, professore di psicologia all Università di Chicago nasce l’approccio non direttivo e Rollo May, professore all’ Università del Mitchigan, famoso per aver composto il primo manuale di counseling.
Già alla sua origine il counseling si distingueva dalle altre attività psicologiche per indirizzarsi verso l’orientamento vocazionale e lo sviluppo personale, la promozione alla salute dei soggetti e interventi preventivi rivolti alla comunità.
Nel 1958 l’Atto Nazionale di difesa dell’Educazione in America consentì la formazione di counselor educativi da inserire nei vari livelli della scuola per promuovere l’orientamento e la consapevolezza delle scelte scolastiche-professionali negli studenti.

Nel 1994 nasce L’European Association for Counseling (EAC) con l’obbiettivo di favorire e sostenere un ulteriore sviluppo del counseling in Europa, garantendo lo scambio di informazioni, un monitoraggio degli sviluppi, la ricerca e l’applicazione.
Nel 2000 il passo successivo è stato la trasformazione in European Association For Counseling and Psycotherapy , testimonianza della necessità di distinguere e regolamentare la filosofia di intervento del counseling e della psicoterapia.
studenti.

In Italia bisogna arrivare agli anni ’70 per vedere realtà formative in ambito privato e solo negli anni ’90 per trovare iniziative pubbliche e istituzionalizzate. La Regione Lazio concede la prima convenzione a ASPIC di Roma, che con il Fondo Sociale Europeo riesce a dare vita ad un percorso formativo con la qualifica di socio-psico-pedagogico, il quale richiama il counseling.

Il 10 febbraio del 2013 è entrata in vigore la legge 4 del 14 gennaio 2015 rivolta a disciplinare le professioni non regolamentate tra le quali anche quella di Counselor.
Ecco qui di seguito la legge riportata:

“Il counselor dovrà riportare gli estremi della legge in ogni documento e rapporto scritto con il cliente, per esempio è possibile utilizzare questa formula “Professionista di cui alla Legge n. 4 del 14 gennaio 2013, pubblicata nella GU n. 22 del 26/01/2013” sotto i dati anagrafici e i contatti dela vostra carta intestata o nella firma elettronica dell’email.
Coloro che esercitano la professione, possono costituire associazioni a carattere professionale di natura privatistica, fondate su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva, con il fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.
Le suddette associazioni professionali saranno inserite nel sito internet del Ministero dello Sviluppo Economico (art.2.7).
La legge 4/2013 vieta alle associazioni di adottare denominazioni professionali relative a professioni organizzate in ordini o collegi.

Tra gli adempimenti delle associazioni: adottare un codice di condotta, promuovere la formazione permanente dei propri iscritti, vigilare sulla condotta professionale degli associati, stabilire le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del codice. E’ prevista anche l’attivazione di uno sportello per i consumatori, al quale rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti.

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